venerdì, 03 ottobre 2008
Una stanza stretta, un budello affollato da tre generazioni:
ognuno parla e grida, senza cattiveria, per dire la propria.
La Madre si dispera per un bagnetto,
la Nonna rassetta e invoca il silenzio
mentre la Nipote canta una canzone
"Picc'la! Picc'la! Picc'la"
come i suoi due anni.
In un angolo, in disparte, la vecchia Zia
se la ride godendosi la scena.
View post reactions
mercoledì, 17 settembre 2008
Sei un cancro che ammorba,
spero di estirparti prima della metastasi,
ma non basta l'amara medicina:
è necessaria un'amputazione chirurgica.
Se potessi ti odierei,
Se potessi mi lascerei...
Con l'inutile certezza che non ti riavrò
riscatterò me stessa dalla tua assenza escapista
mentre continuo a chiedermi perché
l'amore nasca per poi morire così presto:
è una crudeltà inutile.
View post reactions
martedì, 20 maggio 2008
Ho occhi verdi come il percorso dell'anima mia.
Non c'è nessuno ma non sono sola:
riesco ad annusare la tua essenza
intorno a me, dentro di me.
La tua assenza è forte abbastanza
per urlare il tuo nome
fuori dal mio petto
sperando che se ne vada via.
Puoi udirmi?
Puoi sentirmi?
Puoi sentire la mia mente cieca?
Si è ferita da sola a lungo
per dimenticare la tua bocca.
Puoi udire le mie cellule?
Stanno esplodendo ed implodendo
così confuse dentro me.
Ho mani furiose e stanche
di sentire solo aria sui loro palmi.
View post reactions
martedì, 06 maggio 2008
Questo paese non è mio, non mi somiglia:
non è mio il colore, né la direzione
non è mio il rifiuto di cambiare, né la furbizia che sa di mafia.
Questo paese mi rende estranea, un'apolide in cerca di Patria.
Nostra Signora di Parigi, accogli l'appello e, per me,
sussurra al fido ragno di tessere una tela lieve:
essa non sarà, come molti credono, sudario di mosca incauta
bensì vessillo di rivoluzione personale che mi renderà Marianne
ai cui giorni lieti la Senna farà da testimone.
View post reactions
martedì, 29 aprile 2008

Se mi affretto,
la farfalla mi sfugge:
è Poesia.
Butterfly - Foto Elena Cicalini
View post reactions
venerdì, 18 aprile 2008
Vorrei essere una nuvola soffiata via dal vento
per guardare da lontano le vite piccole degli uomini
e mentre muto forma e stato, osserverei la Terra per la prima volta.
Vorrei essere una nuvola per piovere in città lontane
e assaporarne così il gusto e i visi per poi evaporare ancora
portandone con me nel vapore il ricordo, la vita e l'odore.
Vorrei essere una nuvola e scendere in neve sulla città che amo,
gustarne la vista mentre mi avvicino piano piano
per rimandare il piacere, per accrescerne l'effetto:
accarezzerei le adorate guglie, abbraccerei l'amata Torre
con stretta candida e vogliosa per poi di nuovo salutarla
con la promessa del ritorno.
View post reactions
giovedì, 10 aprile 2008
Vieni qui, avvicinati al mio cuore
di cui sempre sai placare e ammansire il furore
come il vento che cade e delle onde cessa il fragore.
Adesso vieni qui, ascolta attento lo stormire del mio amore
che ho cresciuto rigoglioso e lucido senza sudore.
View post reactions
venerdì, 04 aprile 2008
Rotto, sfatto, distrutto: non so quale sia l'immagine finale,
nè se avrò la pazienza di ricomporne i pezzi.
Dovrei immaginare l'insieme: lo sforzo mi deprime.
Occhi, bocca, naso, gambe, braccia... Sono io?
Lo specchio è vuoto o sono io a non voler vedere?
View post reactions
martedì, 25 marzo 2008
La fragilità è un lusso
che non posso permettermi.
Quandi pensi sia finito o fuggito
il coraggio arriva all'improvviso:
ed è maestrale che torna
a gonfiare la vela stanca,
che trascina avanti con inaspettato vigore.
Allora di nuovo speri di gridare presto
Terra!
nonostante i flutti ridano di te.
View post reactions
venerdì, 21 marzo 2008
Acido che corrode anima e corpo,
che disgrega il mio essere.
E' una lama d'abbagliante acciaio
che squarcia e lacera,
è una morsa
che mi fa stridere e urlare.
View post reactions
giovedì, 20 marzo 2008
L'ostrica difende
la perla che l'offende.
View post reactions
lunedì, 17 marzo 2008
La mela verde
cade e poi marcisce:
non era acerba.
View post reactions
domenica, 16 marzo 2008
Guglie e archi
in un giorno di sole:
io amo Milano.
View post reactions
giovedì, 13 marzo 2008
Con me o con lei
con chi ce l'ho di più?
Rabbia è ciò che sento,
disprezzo ciò che vedo
e sputo l'acido che mi corrode l'anima
addosso a chi mi tende la mano
perché di quella mano
voglio vedere le ossa
sotto la carne sottile
e sciogliere
pelle, muscoli, tendini…
Soltanto l'osso ammiccante
del mio dolore
deve rimanere.
View post reactions